martedì 23 giugno 2015

Ciak si gira



Se potessi tornare indietro di dieci anni, vorrei essermi licenziato, aver preso di di ritto tutti i soldi che mi spettavano ed essere uscito da quella situazione che oggi mi ha portato ad essere disoccupato.
Avrei voluto licenziarmi in modo da iniziare quello che ho sempre desiderato fare, il grafico illustratore.
Ma si sa che quando tutto fila liscio nessuno si va a complicare la vita.
Non dico che lavorare in fabbrica sia brutto ma, come è successo a tanti quando le cose si mettono male il datore di lavoro fa finta di non conoscerti e magari per darti ciò che ti aspetta ti fa aspettare anni e anni. E anche se hai dato tutto pur di sostenere l’azienda, lavorando senza essere pagato, il capo chiude e ti manda a casa e tanti saluti.
Non fa nulla, ricomincerò da capo, mi sento molto più in gamba di chi diceva: “io mangio, voi non lo so”

Questo momento di transizione lo vivo come un attore senza parte, in attesa di risalire sul palco pronto a mostrare il suo volto ai riflettori, qualunque essi siano.

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