giovedì 17 ottobre 2019
carta leggera
C'è stato un tempo che volevo diventare grande, un tempo che il gioco era lo specchio del mio futuro, un ritaglio di tempo dove non avrei mai immaginato quello che ora sono.
Ora che sono grande e sulle spalle il peso della vita ricordo il tempo che fu con un pizzico di nostalgia e tutte le scelte fatte ma soprattutto i rimpianti di scelte mai nate coronano i miei pensieri e fanno da faro per il futuro.
Quello che posso fare è piegare un pezzo di carta leggero abbozzando un piccolo aeroplano ed aggrapparmi per andare lontano oltre i pensieri.
venerdì 18 novembre 2016
a vele spiegate
Tenere un blog aggiornato non è facile, quanto sei rilassato
e sicuro pubblichi sempre novità, ma quando lo stato d’animo non è dei migliori
non riesci, per quanto lo desideri, a mostrare narcisisticamente agli altri uno
spicchio della tua esistenza.
Dieci anni fa non immaginavo che i miei disegni e i miei
pensieri potessero essere condivisi con il mondo, entrando in questo meccanismo,
se non sei coerente credi di deludere le aspettative di chi ti segue, il diario
di immagini e parole non è più segreto e quello che rimaneva tra me e il foglio
ora viaggia alla velocità della luce su algoritmi indecifrabili.
Dove stà la differenza? forse nell’introspezione che si
dissolve nell’istante in cui il tuo pensiero è mercificato dalla quantità di
like che riceve.
E se fosse solo un modo in più per farsi conoscere si
potrebbe accettare di buon grado le persone che gradiscono, commentano,
criticano e condividono e si rispecchiano nei tuoi stessi pensieri, allora i
social diventano come un mare nel quale non devi immergerti ma planare sopra il
sottile strato superficiale a vele spiegate, senza cercare il dettaglio in
profondità dove tutto è rallentato, ma andare veloce senza guardarti troppo
attorno.
mercoledì 23 marzo 2016
velluto nero
Non molto tempo fa, ho trovato in terra un piccolo
pipistrello, a prima vista sembrava morto ma poi ho notato che si muoveva e
respirava anche se a fatica.
Per impegni di lavoro non ho potuto soccorrerlo come volevo,
ma l’ho messo al riparo dal freddo e dalla pioggia.
Ritornando a casa ho contattato il cras di Urbino che
gentilmente e professionalmente mi hanno indicato come comportarmi.
La situazione era un po critica soprattutto perché il
piccolo volatile notturno era molto debilitato, riusciva comunque a stare
appeso a testa in giù come di solito fanno e l’ho lasciato in un luogo riparato
e buio con dei pezzetti di mela.
Le condizioni di forte debilitazione non gli hanno dato
scampo e purtroppo è morto prima che potessi ricontattare il cras.
Mi era capitato altre volte di salvare piccoli animali, una
tartaruga, due merli, un passero, ma questa volta il piccolo pipistrello era un
caso abbastanza grave e non sono riuscito a salvarlo.
Vorrei dedicare un piccolo disegno a tutti i nostri amici
pipistrelli che ci salvano dalle zanzare e ci deliziano con i loro voli quasi
imprevedibili e nervosi che accompagnano le notti d’estate alla luce dei
lampioni.
Dedico questo piccolo racconto anche a chi ha paura di
questi piccoli animali in velluto nero.
martedì 8 marzo 2016
Il colore della lotta
Oggi è la giornata mondiale della donna, non va festeggiata come
se dovesse finire domani, in ventiquattro ore non si possono sbobinare frasi
fatte e luoghi comuni.
E’importante ricordare e lottare affinchè le conquiste
rimangano e non si dissolvano in un giorno.
Forse ancora alcuni devono capire che l’uomo non ha nessun
potere in più sulle donne, e che solo il rispetto dei diritti ci eleva e ci rende
degni di questa terra.
venerdì 19 febbraio 2016
la città in un manubrio
Torino è una città del Piemonte ricca di tram, ma anche di manubri.
Il famoso modello "Torino" adorna spesso bici da passeggio presenti in tutta Italia, rende, a differenza di un manubrio da corsa o da bmx, la guida più rilassata, avvolta da un eleganza innata, sottolineata dalla posizione del busto statuaria.
Esagerazioni a parte, vorrei comunicarvi che sto preparando delle illustrazioni che riguardano il ciclismo con storie e aneddoti inventati ma vicino alla realtà di uomini che un tempo faticavano in salita, in pianura e in discesa, su strade che lasciavano lontana l'idea di gossip e l'unico colore era quello del grasso, della polvere e del sudore.
mercoledì 30 dicembre 2015
il percorso 2016
Nella vita non sai mai cosa ti potrà capitare, ogni giorno
può essere una sorpresa bella o brutta, è come un giro in bici senza conoscere
il percorso, ti devi adattare, ci sono discese, salite, anche molto dure,
l’unica cosa che puoi scegliere sono le persone con cui condividere le
esperienze, con cui condividere il percorso, viste le difficoltà vanno scelte
bene, le prime da scartare sono quelle che si prendono gioco di te, è necessario poter contare solo su chi ti rispetta.
L'unica difesa è non prender confidenze affrettate.
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